Valter Binotto

 
 
fotografia naturalistica
 
     
 
 
 
 
  news  
  portfolio  
  foto del mese  
  multivisioni  
  pubblicazioni  
  libro degli ospiti  
  chi sono  
  link  
  eventi  
  mostra  
  copyright  
     
  info@valterbinotto.it  
canada

CANADA, da New York a Shefferville, lungo il corso del San Lorenzo

DAL CENTRAL PARK ALLA FOCE DEL SAN LORENZO

 

New York.

La nostra vacanza comincia qui, a Manhattan nel cuore finanziario dell’America.  La grande mela è impressionante, grattacieli, palazzi, strade, metropolitane, negozi, e tanta, tanta gente.

Tra le tante attrazioni che ci eravamo prefissati di visitare non poteva mancare il Central Park. Non  pensavo che la nostra permanenza di 4 giorni in questa grande città ci potesse riservare delle belle esperienze naturalistiche ma è proprio in questo grande parco cittadino che incontriamo una natura che non ti aspetti. Nel parco incontriamo alcuni birdwatcher armati di binocoli e macchina fotografica. Chiediamo alcune informazioni sul parco ed uno di loro ci invita a seguirlo nel cuore selvaggio del parco, lontano ( 100 metri??) dalle molte feste, bancarelle, gruppi di genti che a quell’ora sono nel parco. In pochi minuti ci troviamo ad ammirare una natura primitiva.  È chiaro, ci dice la nostra guida casuale, provate voi ad essere un uccello in volo su questa regione, dopo miglia e miglia di volo sopra palazzi e cemento, alla prima isola completamente verde bisogna fermarsi!. Ed è per questo motivo che il Central Park ospita tra sedentari e migratori oltre 250 specie diverse di uccelli oltre a molti altri animali ( tartarughe e roditori in testa).

 

Lungo il corso di un torrentello un ragazzo fotografa dei tordi pettirosso mentre fanno il bagno. Non serve ne capanno ne altro, gli animali non sono per nulla diffidenti e non temono l’uomo! Faccio qualche scatto ai tordi, agli storni e a dei beccofrusoni. Un picchio aurato si posa a pochi metri e mi concede uno scatto. 

Gli scoiattoli sono ovunque come le tartarughe d’acqua.

 

Ne troviamo alcune intente a deporre le uova in mezzo ad un giardinetto.

 

La nostra permanenza al parco sta per finire, il tempo, se vogliamo vedere anche altro sta per finire….

Niagara Falls.

Partiamo in pullman per il Canada alle 5 del mattino. La nostra prima destinazione canadese sono le famose cascate di Niagara. Arriviamo proprio il giorno della festa dell’indipendenza canadese, il 2 luglio, e ci troviamo immersi in un vero bagno di folla.  Sono estasiato dalla bellezza delle cascate  ma ciò malgrado non smetto di osservare anche il resto. Vengo subito attratto da un giovane falco pellegrino che si posa a pochi metri dalla gente sulla parete di roccia della sponda del fiume. Se ne sta’ tranquillo mentre scatto alcune foto con il 70/200 che basta ed avanza!

 

Scoprirò il giorno dopo che è uno dei 4 nati nell’anno da una coppia che da anni nidifica in quella parete di roccia. Lungo la strada   una coppia di beccofrusone è intenta a costruire il nido. Tra una pagliuzza e l’altra si rifocillano su una pianta di sorbo.

 

Toronto.

In questa città solo palazzi e la famosa CN Tower. La città è posta su una sponda del lago Ontario, lago che da inizio al fiume San Lorenzo. Seguiremo  il fiume per centinaia di Km fino a dove le sue acque dolci incontreranno quelle salate dell’oceano.

All’inizio del fiume vi è una interessante zona turistica: le mille isole.

Facciamo una escursione con una barca assieme a molti altri turisti. Lungo il percorso incontriamo molti falchi pescatori nei nidi ed una coppia di martin pescatori. Purtroppo la barca passa veloce vicino ai nidi dei falchi e non riesco a scattare con soddisfazione. Solo qualche gabbiano mi permette di farsi fotografare.

Partiamo in direzione di Ottawa attraverso una strada panoramica che costeggia il fiume. Dopo un paio di Km un cartello indica il nido di un falco pescatore a 10 metri dalla strada. Mi fermo ed inizio a scattare. La femmina non si cura di me e rimane sul nido mentre il maschio vola intorno. Vado avanti fino ad esaurimento della batteria della fotocamera divertendomi con il nuovo giocattolo ( 300/2.8 Vr)    comperato il giorno prima.

Ottawa non ci riserva nulla di naturalistico se non la vista lungo la strada di parecchi cervi e degli onnipresenti Itteri ali rosse, Red-winged Blackbird (Agelaius phoeniceus ).

 

Ci dirigiamo a Montreal, visita parenti e città e poi via di nuovo verso Tadoussac, alla ricerca delle balene. La baia di Tadoussac è famosa per essere il luogo al mondo dove sia più facile incontrare le balene questo avviene perche le acque dolci del San Lorenzo incontrando quelle salate dell’oceano danno cibo al plancton che per questo è molto abbondante. Le balene lo hanno scoperto chissà da quando e da allora risalgono il fiume per andare a cibarsi in questo luogo . Siamo lì pronti al mattino ad attendere il nostro battello che ci porterà al largo e già vediamo le prime balenottere minori innalzarsi a bocca spalancata per mangiare.

Altre le vediamo soffiare e ne vediamo la schiena. Si parte con al nave. Dopo nemmeno dieci minuti di navigazione un gruppo di gabbiani segnala la presenza delle balene in alimentazione. Durante il tragitto ne vedremo molte, almeno 30 e moltissimi Beluga, le balene bianche.

Ripartiamo in direzione Sept Iles ( siamo in Quebec, si parla Francese…), ormai siamo molto a nord e la vegetazione è di molto cambiata. Alle foreste di conifere ed ai campi coltivati si è succeduta la taiga, boschi misti di conifere e di betulla, laghi e torbiere ovunque. Nel sottobosco scorgo la Linnea Borealis un piccolissimo arbusto dedicato al famoso botanico svedese Carlo Linneo.

Non mancano nelle torbiere la Drosera ed altre piante carnivore Sarracenie.

Lungo il corso del fiume molte Oche del Canada, Edredoni e gabbiani. Nelle isole troviamo molte urie ed addirittura due dei 4 pulcinella di mare mascotte delle isole.

Nei prati lungo la strada osserviamo diverse marmotte intente a brucare l’erba.

Da Sept Iles partiamo in aereo verso Schefferville, un paese minerario al confine con il Labrador. È qui che  è nata mia moglie, a 250 km da Labrador City il primo centro degno di tale nome. Per arrivarci non esistono strade e le uniche possibilità sono l’aereo o il treno.

Noi faremo l’andata in aereo ed il ritorno in treno. Il paese, dopo il periodo che lo vide fiorente centro minerario per l’estrazione del ferro, è diventato un punto di partenza per la pesca al salmone e la caccia al Caribù. Di quest’ultimi non ne vedremo nessuno. Arriveranno a metà agosto in più di 10.000, almeno questo ci dice la nostra guida locale, un nativo Naskapee.

 

Vedremo comunque 4 Baribal ( gli orsi neri americani) … in una discarica di rifiuti urbani…

Nel viaggio di ritorno in treno in un tratto di un centinaio di Km ogni tre pali del telefono che costeggiano la ferrovia, uno ha sopra un nido di falco pescatore.

Lungo il corso di un fiume scorgiamo molte dighe costruite dai castori e riusciremo a vederne uno mentre nuota.

La sera in auto sulla via del ritorno, l’ultima sorpresa inaspettata: l’aurora boreale!

È uno spettacolo unico della natura, e non poteva che essere lei a darci il saluto da questo fantastico mondo che è il Canada.

Tutte le foto sono state scattate con una fotocamera Nikon D300 ed i seguenti obiettivi: Nikon 16/85Vr; Nikon 70/200  Vr, Nikon 300  Vr e Nikon 105 macro.